SBB EVOLUTION 2024 - Clicca qui

Bodybuilding per giovani dai 13 ai 19 anni

giovani bodybuilding

Il Teen bodybuilding, sta diventando sempre più popolare tra gli adolescenti dai 13 ai 19 anni. Questa disciplina non solo favorisce lo sviluppo muscolare e la forza fisica, ma promuove anche la disciplina personale e il benessere mentale. Nel natural bodybuilding, l’importanza di schemi motori corretti, mobilità e flessibilità è fondamentale per prevenire infortuni e garantire una crescita armoniosa. Questo articolo esplora l’approccio migliore per introdurre i giovani al bodybuilding, concentrandosi su allenamento, alimentazione e competizioni, per costruire una solida base per il loro futuro atletico.

L’argomento che sto per affrontare è estremamente delicato per me, poiché ho tre figli di 19, 18 e 13 anni. Per di più, mia figlia maggiore, Chiara, ha intrapreso con passione il percorso del Natural bodybuilding da alcuni anni. Sento quindi di poter contribuire a questa tematica, specialmente come padre che ha esperienza diretta con questa realtà, anche come atleta.

Nel passaggio dall’infanzia all’adolescenza, molti giovani cercano attività che non solo li aiutino a svilupparsi fisicamente, ma che li coinvolgano anche a livello mentale ed emotivo.

L’adolescenza è un momento di grandi cambiamenti, in cui i ragazzi iniziano a esplorare e a definire la propria identità. In questo contesto, lo sport diventa un’opportunità per esprimere sé stessi, costruire fiducia e sviluppare una solida base per la salute e il benessere futuri.

Uno sport che attrae sempre più giovani dopo i 12 o 13 anni è il bodybuilding.

In passato, casi eccezionali a parte, era una disciplina che veniva praticata a partire dai 16-17 anni, anche per tutta una serie di retaggi che oggi sappiamo essere errati, che portavano a pensare al sollevamento pesi come antagonista di una sana e corretta crescita.

Oggi invece si sta comprendendo come questa disciplina offra non solo un modo per sviluppare la forza e un corpo armonico, ma anche un ambiente che promuove la disciplina personale, la determinazione e la crescita individuale.

giovani psicologia bodybuilding

A questa età, i giovani sono spesso alla ricerca di sfide e di obiettivi da raggiungere, e il bodybuilding fornisce un’opportunità tangibile per farlo.

Questo avviene sovente quando i ragazzi hanno già sperimentato sport di gruppo, dove capita trovino difficoltà nell’affrontare un’atmosfera competitiva distorta, che anziché favorire la crescita e lo sviluppo personale, mina la loro fiducia e autostima.

Il bodybuilding offre una via per costruire fiducia in sé stessi, promuovere il lavoro duro e sviluppare una mentalità resiliente che può essere applicata a tutti gli aspetti della vita.

Attraverso la pratica del Natural Bodybuilding i giovani possono scoprire una passione duratura, che contribuirà al loro benessere, accompagnandoli nel percorso verso l’età adulta.

Certamente tra un tredicenne e un diciottenne ci sono diversità sostanziali che devono essere tenute in considerazione prima di somministrare un allenamento e ancor di più un qualunque approccio alimentare.

Un tredicenne è ancora in una fase di sviluppo fisico e sessuale, mentre un diciottenne si avvicina o è già nel pieno della pubertà. Durante questo periodo di crescita, il corpo del tredicenne attraversa cambiamenti significativi nel tessuto muscolare, nella densità ossea e nella composizione corporea, mentre l’adolescente più grande ha probabilmente raggiunto o è vicino al raggiungimento della piena maturità fisica.

Durante l’adolescenza, i livelli ormonali subiscono variazioni notevoli, con un aumento significativo dei livelli di testosterone nei ragazzi. Questo influisce sull’efficacia dell’allenamento contro resistenza e sulla capacità di costruire massa muscolare. Un diciottenne potrà quindi trarre maggiori benefici dall’allenamento di resistenza rispetto a un tredicenne, grazie a un maggiore apporto di testosterone.

Ciò che renderà un tredicenne davvero performante da diciottenne, in grado di fare il salto di qualità in questa disciplina, sarà non lasciare al caso alcune pratiche fondamentali, propedeutiche al raggiungimento di abilità che nel tempo diventeranno driver di performance, di integrità strutturale e salute generale.

Gli schemi motori corretti sono fondamentali per eseguire qualsiasi esercizio in modo sicuro ed efficace. I giovani tredicenni dovrebbero concentrarsi sull’apprendimento delle corrette tecniche di esecuzione fin dall’inizio, per evitare l’insorgere di cattive abitudini che potrebbero portare a infortuni o limitare il progresso nell’allenamento.

Lavorare sugli schemi motori aiuterà i giovani atleti a sviluppare una maggiore consapevolezza corporea, comprensione di come il loro corpo si muove nello spazio e come rispondono agli stimoli esterni durante l’allenamento. Sostanzialmente, per i giovani tredicenni che si avvicinano al bodybuilding, investire tempo ed energia nella mobilità, nell’allungamento e negli schemi motori è essenziale per garantire una pratica sicura, efficace e gratificante. Questi elementi non solo contribuiscono a prevenire infortuni, ma anche a ottimizzare le prestazioni e il progresso nel lungo termine.

teen bodybuilding adolescente

Una buona mobilità articolare riduce il rischio di infortuni durante l’allenamento, poiché consente di eseguire i movimenti con un’ampia gamma di movimento mitigando eccessive tensioni o stress articolari, già messe sotto stress dai sovraccarichi. Una buona mobilità permette di eseguire i movimenti in maniera più fluida e naturale, consentendo una migliore espressione della forza soprattutto durante gli esercizi di powerlifting come lo squat, lo stacco da terra e la panca piana.

Lavorare sulla mobilità può inoltre contribuire a correggere eventuali squilibri muscolari o asimmetrie nel corpo, migliorando la simmetria e l’equilibrio durante gli esercizi.

Gli esercizi di allungamento aiutano a migliorare la flessibilità muscolare, consentendo una maggiore escursione articolare durante gli esercizi e riducendo il rischio di infortuni. Se desideriamo che i nostri ragazzi possano godere di tutti i benefici che questa disciplina può regalare, non dobbiamo assolutamente sottovalutare questi aspetti.

Sono convinto che un tredicenne che inizi ad approcciare il bodybuilding, al netto di problematiche specifiche, debba necessariamente passare per esercizi come lo squat, la panca e lo stacco in tutte le sue varianti. Questi esercizi, se ben impostati, favoriscono la crescita muscolare di tutto il corpo.

Ciò aiuterà ad evitare squilibri muscolari, promuovendo uno sviluppo armonico del fisico. Non dimentichiamo poi che i 3 Big stimolano la produzione di ormoni anabolici come il testosterone e l’ormone della crescita, che sono fondamentali per lo sviluppo muscolare e la crescita ossea.

Durante la pubertà prima e l’adolescenza poi, il corpo è in una fase di rapida crescita e sviluppo.

Concentrarsi su esercizi che coinvolgono grandi gruppi muscolari aiuta a massimizzare il potenziale di crescita muscolare e ossea durante questa fase critica. Concentrandosi sugli schemi motori fondamentali, i giovani atleti possono pianificare una progressione costante, monitorando i loro progressi nel tempo, gettando basi solide per obiettivi futuri nell’allenamento di bodybuilding.

Ecco quindi che se tra i tredici e i diciannove anni ci si sarà concentrati in primis su schemi motori fondamentali, sull’utilizzo di manubri anziché macchinari e non dimentichiamo, sul raggiungimento di una grande stabilità del core, si saranno gettate le basi per diventare davvero forti e conseguentemente ipertrofici nel futuro.

Quando ci si avvicina al mondo del bodybuilding, l’alimentazione assume un ruolo fondamentale. Tuttavia, quando si tratta di teenager, è importante adottare un approccio cautelativo. Sebbene l’alimentazione di un ragazzo dovrebbe riflettere le buone abitudini familiari instillate sin dall’infanzia, purtroppo non sempre è così. Iniziare a introdurre un tredicenne ad apporti calorici, bilanci proteici ed equilibri tra grassi e carboidrati può essere rischioso e potenzialmente dannoso nel tempo, portando a problematiche alimentari gravi.

adolescenti bodybuilding

A 13 anni il corpo di un ragazzo è ancora in fase di crescita. Esposizioni esasperate a concetti complessi legati all’alimentazione possono, a mio parere, influenzare negativamente il rapporto di un giovane con il cibo e con il proprio corpo. Se a 16-17 anni i ragazzi possono essere ancora suscettibili a sviluppare disturbi alimentari come l’anoressia o la bulimia, scendendo con l’età fino ai 13 anni, i rischi aumenterebbero esponenzialmente.

Se la base familiare è solida, dal mio punto di vista è consigliabile continuare su quella strada, assicurandosi che il ragazzo consumi abbastanza calorie per sostenere l’allenamento e un sano aumento di peso.

Seguire le regole tradizionali, come mangiare un po’ di tutto senza eccessi, credo possa essere l’approccio più sensato. Un pasto composto da un primo, un secondo e un contorno, preferibilmente preparati con ingredienti freschi e non lavorati, insieme a qualche spuntino, può fornire le basi per ottenere risultati positivi dall’allenamento, che rimane sempre il principale motore della crescita muscolare.

Tuttavia, è importante evitare di demonizzare alcun cibo. Consentire al ragazzo di godersi una pizza, un sushi, un panino da McDonald’s o qualche dolcetto occasionalmente fa parte dell’equilibrio. Vietare questi alimenti potrebbe portare a disturbi alimentari futuri e compromettere la convivialità sociale, dato che a tredici anni i ragazzi iniziano ad avere sempre più interazioni al di fuori della famiglia.

In ogni caso è altresì importante educare i teenager sull’importanza di fare scelte alimentari consapevoli e bilanciate. Insegnare loro a leggere le etichette alimentari, a capire cosa significhi adottare un approccio equilibrato e a comprendere l’importanza di una nutrizione adeguata per sostenere l’attività fisica e il benessere generale. Tutto ciò è essenziale per promuovere abitudini alimentari sane e durature.

Verso i 17 o 18 anni, se il ragazzo ha costruito una solida base di allenamento e alimentazione, allora potrebbe considerare seriamente l’idea di gareggiare nel bodybuilding. In questo periodo, l’approccio all’allenamento e all’alimentazione potrà diventare più meticoloso e mirato, in vista delle competizioni.

Un aspetto fondamentale in questa fase è l’assistenza di professionisti come un nutrizionista o un coach esperto in bodybuilding. Queste figure possono aiutare a pianificare una dieta ottimale, con ripartizioni precise tra i macronutrienti (proteine, carboidrati e grassi) e bilanci calorici mirati a massimizzare la performance e l’accrescimento muscolare.

gara bodybuilding età

Nella fase di preparazione per una competizione, l’obiettivo si sposterà necessariamente verso il raggiungimento di una definizione muscolare ottimale.

Ciò richiederà un adattamento della dieta e dell’allenamento, con un focus maggiore sull’abbassamento del grasso corporeo cercando di mantenere al contempo più massa muscolare possibile.

Durante questo processo, il nutrizionista può lavorare con il ragazzo per ottimizzare la sua alimentazione, considerando fattori come il timing dei pasti, l’assunzione di integratori specifici e la gestione dell’idratazione.

L’obiettivo è creare un ambiente metabolico favorevole alla perdita di grasso e al mantenimento della massa muscolare, mantenendo sempre un buon livello di energia per sostenere l’allenamento intenso e la preparazione per la competizione.

Prima di pensare ad approcciare la preparazione a una gara di bodybuilding, è importante comprendere che questo periodo richiede anche una grande disciplina e dedizione da parte del giovane. Gareggiare implica sacrifici e un impegno costante, sia nell’allenamento che nell’alimentazione. Tuttavia, se il ragazzo è motivato, determinato e soprattutto equilibrato, questo processo potrà portare grandi benefici a 360° e non solo su un palco di gara.

Introdurre il tema delle competizioni nel bodybuilding tra i giovani solleva importanti questioni riguardanti l’età appropriata per partecipare a tali eventi.

Ritengo quindi fondamentale considerare non solo la maturità fisica del giovane atleta, ma anche il suo sviluppo mentale ed emotivo, così come le implicazioni a lungo termine sulla salute e sul benessere.

Se un giovane si avvicina al bodybuilding intorno ai 12 o 13 anni, è essenziale comprendere che il suo corpo è ancora in fase di crescita e sviluppo. Il suo sistema muscolare, scheletrico e ormonale potrebbe non essere completamente sviluppato, e sottoporlo a stress eccessivo potrebbe compromettere la sua crescita naturale e aumentare il rischio di lesioni.

Dal punto di vista cognitivo e di crescita personale, è importante permettere al ragazzo di acquisire conoscenze e competenze solide nel bodybuilding prima di considerare la partecipazione a competizioni ufficiali. Questo processo può richiedere molto tempo e pazienza, e un periodo di almeno 4 o 5 anni credo possa essere considerato ragionevole per permettere al giovane atleta di svilupparsi in modo completo sia fisicamente che mentalmente.

giovani bodybuilding

Gareggio ormai da molti anni e ho potuto osservare che molte persone adulte tendono a identificare il proprio valore personale e la propria autostima in base alle prestazioni ottenute nelle competizioni di bodybuilding.

Questo atteggiamento può essere particolarmente rischioso e dannoso per i ragazzi di età inferiore ai 17-18 anni, i quali potrebbero non avere ancora una piena consapevolezza delle implicazioni emotive e psicologiche legate alla competizione.

I giovani, in fase di crescita e sviluppo, sono particolarmente vulnerabili alle pressioni esterne e all’influenza del contesto sociale circostante. L’essere coinvolti in competizioni di bodybuilding a un’età così giovane potrebbe esporli a un ambiente competitivo eccessivamente stressante, che potrebbe mettere a rischio il loro benessere mentale ed emotivo.

Attribuire il proprio valore personale esclusivamente alle prestazioni in una competizione di bodybuilding può portare a una percezione distorta di sé e dei propri obiettivi. I giovani potrebbero sentirsi costantemente sotto pressione per soddisfare aspettative irrealistiche, mettendo a repentaglio la propria autostima e il proprio benessere psicologico.

In conclusione, ritengo quindi fondamentale promuovere una cultura sportiva che valorizzi il benessere complessivo dei giovani, piuttosto che focalizzarsi esclusivamente sui risultati competitivi del bodybuilding.

I ragazzi dovrebbero essere incoraggiati a praticare lo sport per il piacere e i benefici che porta, piuttosto che per cercare la conferma del proprio valore attraverso la vittoria in una competizione.

È fondamentale inoltre promuovere un approccio sano e sostenibile all’alimentazione e all’allenamento, piuttosto che incoraggiare comportamenti estremi che potrebbero danneggiare la salute a lungo termine del giovane atleta. La priorità deve essere data alla loro salute e al loro benessere, sia fisico che mentale, al fine di garantire un coinvolgimento sicuro e positivo nel nostro meraviglioso sport. E tutto rigorosamente Natural!

Marco Cerri
– Top Coach


Leggi anche: Allenamento con i pesi negli Under 18: si può fare?

Condividi l'articolo se ti è piaciuto, cliccando
sui bottoni qui sotto

Facebook
WhatsApp
Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Vuoi saperne di più? Scrivici!