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Cellulite: come combatterla – Ecco come ho vinto io!

Eccome come sono riuscita a combattere la cellulite: vedremo insieme quali sono le cause della cellulite, quali i fattori determinanti per combatterla, il ruolo di alimentazione e allenamento e quali sono stati i miei risultati personali. Ma l’avrò vinta veramente?

Leggimi fino alla fine e scoprirai la verità!

Ho parlato in modo molto approfondito su cosa sia la cellulite nel mio precedente articolo che trovi QUI.

Sappiamo bene che la cellulite riguarda un’alterazione del pannicolo adiposo sottocutaneo.

Sappiamo che è un processo degenerativo e che, a seconda dei diversi stadi, abbiamo margini di miglioramento differenti.

La struttura della cellulite dipende dalla disposizione delle cellule adipose nello strato sottocutaneo; Questa zona, che si trova sotto il derma, funge da isolante termico, raggruppa adipociti che servono per ammortizzare gli urti, funge da produzione ormonale e come riserva energetica.

Solitamente è una zona riccamente vascolarizzata e percorsa da vasi linfatici. Il processo di deterioramento porta a una riduzione del tono dei setti che incasellano gli adipociti, questi avendo più spazio a disposizione, aumentano il loro volume accumulando più lipidi.

Il peggioramento aumenta quando le cellule adipose, ormai grandi, sottraggono spazio e allontanano i capillari rendendo più difficile la circolazione e aumentando la ritenzione dei liquidi e l’infiammazione.

Capiamo bene quindi, come una riduzione della percentuale di grasso e un miglioramento della circolazione sanguigna porti a migliorare questa condizione.

Migliorare…ma eliminare in modo definitivo è possibile?

Proseguiamo e cerchiamo di capire….

“Innumerevoli” sì, perché i fattori che concorrono alla formazione della cellulite e al suo peggioramento sono veramente molti, alcuni modificabili e migliorabili, altri purtroppo no.

È importante conoscere le cause della cellulite per due motivi principalmente.

    Esistono diversi stadi e di conseguenza diverse gravità.

    Conoscere quale sia il punto di partenza ci permette di iniziare a lavorare sugli aspetti più importanti, tralasciandone altri che inizialmente non porterebbero a nessun giovamento.

    Ti porto un esempio.

    Se sono in una condizione di cellulite avanzata, con una importante problematica circolatoria (gonfiore importante anche a piedi e caviglie, dolore al tatto etc…) la mia necessità inizialmente, sarà quella di migliorare appunto la parte circolatoria stando attenta alla frequenza di stimolo sulla parte bassa, e soprattutto sulla scelta degli esercizi.

    Sarà anche necessario focalizzarsi sul ridurre la percentuale di grasso che sicuramente in queste condizioni sarà elevata.

    Al contrario, se ho cellulite anche avanzata, ma nessun problema circolatorio importante, il mio focus sarà totalmente differente, e magari uno stimolo maggiore sulla parte bassa potrebbe anche migliorare la situazione.

    Ogni caso è unico, da valutare e programmare in modo differente, perché anche lo stile di vita e le abitudini del soggetto incideranno in modo sostanziale sulla scelta dell’approccio da utilizzare:

    • PRINCIPIANTE?
    • SEDENTARIO?
    • ATLETA?

      Essere consapevoli della nostra condizione è un aspetto molto importante, che può incidere sul nostro miglioramento.

      • Quante donne confondono ritenzione idrica con cellulite?
      • Quante donne si illudono di risolvere il problema con pillole e trattamenti estetici?
      • Quante al contrario lavorano sul loro corpo a 360° per 365 giorni l’anno?

      Se rimani con me nella lettura scoprirai come,  la consapevolezza della mia condizione mi abbia aiutata a raggiungere il risultato attuale.

      • Partiamo subito con la più “bastarda”, la GENETICA!

      Questa purtroppo è la causa che mette il bollino di fabbrica, quella su cui non abbiamo alcun potere, quella che ti urla costantemente: “Non mi batterai mai!”

      Non si può dire che non abbia ragione, e in questo caso per tenerle testa l’unica soluzione è l’essere costante, persistente, presente e bastarda come lei.

      • Morfologia e Struttura del corpo

      Bacino largo, struttura della pelle e dei tessuti sottocutanei, accentuata curvatura della colonna vertebrale nel tratto lombare, riduzione della volta plantare, valgismo delle ginocchia, deviazione della colonna sul piano frontale (scoliosi), sono tutti fattori predisponenti.

      • Problematiche circolatorie:

      In questi casi i motivi possono essere molteplici, dalla familiarità allo stile di vita poco attivo, al mantenere posture scorrette per tempi prolungati.

      • Variazioni Ormonali:

      In questi casi la cellulite è dovuta ad un alterato equilibrio di alcuni ormoni, che inducono l’organismo a un certo tipo di risposta.

      Estrogeni: condizionano la permeabilità della parete dei vasi sanguigni con conseguente ritenzione di liquidi e sodio a livello tissutale

      Insulina: favorisce l’azione del tessuto adiposo (liposintesi)

      Ormone antidiuretico: Favorisce il ristagno negli arti inferiori con conseguente ritenzione idrica.

      Cortisolo: favorisce la liposintesi e il ristagno dei liquidi.

      Ormoni Tiroidei: quando la produzione di questi ormoni è bassa sono rallentati tutti i processi di metabolizzazione dei grassi.

      • Stress e stile di vita:
      cellulite cause

      Lo Stress è una causa molto sottovalutata, che comporta una sovra stimolazione del sistema simpatico. 

      Questo, soprattutto in un soggetto dalle caratteristiche iper-estrogeniche, stimola specifici enzimi deputati a degradare la matrice extracellulare

      E sempre lo stress può indurre un danno alle membrane cellulari con conseguente fuoriuscita di ioni ed acqua con incremento del liquido interstiziale.

      Altri fattori possono riguardare:

      • Alterazioni del microbiota intestinale
      • Utilizzo di farmaci antipertensivi
      • Sedentarietà e alimentazione sregolata

      Da questo elenco possiamo comprendere quali sono i fattori su cui agire per migliorare la nostra condizione.

      Ora ti racconto la mia esperienza personale, i miei allenamenti e l’alimentazione che mi ha portato verso il miglioramento.

      Importante premessa è conoscere il mio passato, il mio punto di partenza e il mio obiettivo finale:

      • Ho cellulite da quando frequentavo le scuole medie
      • Non sono stata una grande sportiva in adolescenza; La mia alimentazione non era sicuramente fatta di eccessi, ma nemmeno di grandi controlli.
      • Le donne della mia famiglia hanno tutte questa “caratteristica” molto marcata, di conseguenza la familiarità e la genetica hanno messo il loro bollino su di me.
      • Ho iniziato a prendermi cura del mio corpo e fare attività fisica in modo costante all’età di 20 anni.
      • Ho iniziato a fare attività fisica in modo serio e soprattutto basato su programmazioni sensate, all’età di 30 anni
      • Ho iniziato ad allenarmi come un’atleta all’età di 40 (ora ne ho 45)
      • Il mio obiettivo finale era gareggiare come bikini

      I grandi miglioramenti li ho avuti quando ho iniziato ad allenarmi come un’atleta, ma anche quello che è stato fatto in precedenza ha sicuramente contribuito al risultato.

      Prima di continuare, vorrei fare una precisazione sul discorso di allenarsi come un’atleta:

      Dal mio punto di vista, atleta non è chi semplicemente si allena o si prepara per salire su un palco.

      Allenarsi come un atleta per me significa lavorare su sé stessi ogni giorno per migliorarsi e rendere la propria mentalità forte e vincente, vincente anche nelle sconfitte e nelle difficoltà quotidiane, e il significato di Allenamento è: “mantenimento dell’efficienza mediante l’esercizio costante o l’abitudine”.

      Salire su un palco è semplicemente chiudere un cerchio che, se è stato ben disegnato, quella salita non avrà più valore di tutto il percorso.

      E se procedi nella lettura scoprirai come per me sia stato proprio così.

      Ti parlerò del mio allenamento e della mia alimentazione da giugno 2023 fino a Ottobre 2023 (mese in cui avrei dovuto gareggiare, di conseguenza ogni scelta e programma è stato pensato per salire su un palco).

      Gli allenamenti precedenti sono state le classiche fasi alternate di forza e ipertrofia.

      Ho sempre svolto 4 allenamenti a settimana, e gli stimoli erano praticamente sempre in full body.

      L’alimentazione non si è mai eccessivamente spinta troppo oltre il mio Tdee.

      Abbiamo riscontrato, negli anni precedenti, che un eccessivo surplus calorico non serviva in termini di miglioramento delle performance e soprattutto mi portava a peggiorare eccessivamente nelle mie zone critiche.

      Mantenere la percentuale di grasso entro determinati limiti tutto l’anno è stato di fondamentale importanza per raggiungere il risultato.

      Tra maggio e giugno, in concomitanza con il primo taglio calorico, abbiamo iniziato

      Ad aumentare gli stimoli proprio nelle mie zone critiche: maggior stimolo ma minor frequenza, per fare in modo che avvenisse un recupero ottimale.

      Quindi siamo passati da 4 full body a: 2 upper body + 2 semi full body.

      Di seguito un esempio:

      A luglio e agosto abbiamo dato un ulteriore taglio importante alle calorie, visti i piccoli miglioramenti.

      L’allenamento si è modificato solo nell’aumento della densità e in un graduale aumento del volume nelle settimane, e nell’alternanza di stimolo tra parte bassa e parte alta nelle giornate di semi full body.

      Esercizi e frequenza sono rimasti invariati.

      Di seguito esempio:

      combattere la cellulite
      circuito anticellulite

      Da settembre abbiamo messo il piede sull’acceleratore, tagliando ancora le calorie e arrivando al limite della sostenibilità (ancora 4 cifre, ma le ultime 4 cifre….)

      L’allenamento si è modificato in: 2 lower body + 2 upper body

      Con volume costante ma intensità e densità sempre alte.

      Di seguito esempio:

      scheda contro cellulite
      esercizi contro la cellulite
      • Cosa siamo riusciti a fare con questa programmazione e questo taglio calorico estremo?

      Peso corporeo: da 53kg circa a 46kg circa

      Plica coscia: da circa 16 a 8

      • Come era la mia condizione?

      Sicuramente migliore dello scorso anno (dove ho gareggiato)

      Sicuramente una gamba più pulita e definita.

      Ma, non ho eliminato del tutto la cellulite.

      Se devo parlarti da donna ti dico che ero meravigliosa e perfetta e che la cellulite rimasta non l’avrebbe notata nessuno in spiaggia, quindi da donna si, ho vinto!

      Ma se devo parlarti da atleta che deve gareggiare, ti dico no.

      La cellulite si vedeva e si sarebbe notata su quel palco.

      E qui torno al discorso di prima:

      Essere consapevoli della nostra condizione è un aspetto molto importante, che può incidere sul nostro miglioramento.

      A 3 giorni dalla gara mi ammalo, 40°C di febbre e dolori in tutto il corpo.

      Finale: non gareggio.

      • Ma potevi imbottirti di medicine
      • Ma potevi provare un’altra gara
      • Ma hai buttato via mesi di preparazione

      Queste sono alcune delle frasi che ho ricevuto, e sai come la penso?

      • No, non potevo imbottirmi di medicine.

      Uno, perché la condizione raggiunta era un equilibrio al grammo di acqua sale, movimento, riposo e scelta attenta degli alimenti.

      Tutte quelle medicine avevano comunque peggiorato una situazione precaria.

      Due, non mi reggevo in piedi, e per posare ci vuole forza.

      • Si, forse avrei potuto provare un’altra gara, ma ho scelto di non farlo, perché?

      Perché la federazione che avevo scelto avrebbe potuto valorizzare le mie caratteristiche, per le altre al contrario non sarei stata competitiva visto il mio inestetismo ancora presente.

      • E no, non ho buttato via nulla.

      Non salire sul palco mi ha solo fatto perdere soldi, e sicuramente un po’ di nervoso c’era.

      Ma come dicevo sopra il palco è la ciliegina sulla torta, è la chiusura del cerchio.

      E il mio cerchio è stata una crescita meravigliosa, come persona e come atleta.

      La prossima volta che deciderò di salire su un palco, sarà quando il mio cerchio mi avrà portata a raggiungere una condizione ancora migliore di oggi.

      Altrimenti il mio cerchio continuerà a girare migliorando il mio essere atleta nella quotidianità.

      La sostenibilità e il risultato dipendono veramente tanto dalla condizione di partenza e dall’obiettivo finale.

      Esistono stadi e condizioni di cellulite che con poche accortezze e il giusto stimolo allenante vengono migliorate se non risolte del tutto; E obiettivi estetici che si limitano alla prova costume.

      Nel mio caso parliamo di cellulite avanzata, quel tipo di cellulite che la scienza dice: “NON SIA POSSIBILE ELIMINARE DEFINITIVAMENTE”.

      Ed inoltre, il mio obiettivo era gareggiare. 

      Capisci bene come sostenibilità e risultato abbiano valori differenti.

      Nel mio caso la Sostenibilità era al limite del sostenibile, e forse insostenibile per molti.

      Ma ciò che fa la vera differenza nel determinare un ottimo risultato, come nel mio caso, è la capacità di rendere veramente sostenibile il nostro percorso, per farlo durare a lungo.

      • Ho sempre mantenuto un approccio positivo
      • La mia mente è sempre stata motivata ed energica
      • Non ho mai rinunciato alla compagnia di parenti ed amici
      • Ho fatto in modo che la mia preparazione non fosse la mia vita ma fosse parte della mia vita

      Sapevo che se avessi voluto raggiungere l’obiettivo avrei dovuto fare più del necessario, ho semplicemente scelto di farlo, con gioia, e l’ho fatto. 

      Cellulite prima e dopo

      La cellulite in alcuni stadi è molto migliorabile, anche definitivamente.

      In altri casi, tipo il mio, è sicuramente migliorabile, ma per fare in modo che il miglioramento sia costante e non svanisca, devi semplicemente continuare a lavorare su di te senza MAI smettere.

      Allenamento e alimentazione sono gli unici due aspetti che mi hanno fatto fare passi da gigante.

      Quello che farò quindi, sarà studiare ed insistere per trovare la modalità più efficace per me e per le mie clienti.

      Francesca Galli
      – Top Coach Sbb

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