Il body building femminile non è la femminilizzazione dell’allenamento di un uomo… ma molto molto di più

Quello che leggerai nelle righe sottostanti è un riassunto molto esaustivo del mio MASTER sul body building femminile che terrò prossimamente in tour al Nord, centro e sud Italia a partire da ottobre 2018.

Ho voluto fare questo articolo perché anche se non riuscirai a fare il corso ed estrapolare una grande quantità di concetti e soluzioni, potrai almeno fare tuoi alcuni modi di interpretare il body building femminile by SBB.

Il titolo di questo articolo già riassume tutto il significato di quello che di solito succede in una palestra.

In genere ci si comporta in 2 maniere diverse, la prima è che viene “semplificato” l’allenamento maschile, la seconda è che viene costruito un qualcosa di altamente DE ALLENANTE (ovvero che non è allenante per la donna).

Ma in entrambe i casi non viene fatto nulla di mirato.

Il body building femminile è sempre stato visto come un qualcosa di estremo, cattivo, mascolino e nell’immaginario collettivo si guardano le donne body builder come donne con “muscoli come quelli di un uomo”, quando nel 99% delle volte questa affermazione è detta da uomini che hanno “muscoli come quelli di una donna”.

In realtà il body building femminile è diviso in 3 fazioni ben distinte:

  1. Bikini, ovvero l’estremizzazione di curve e femminilità.
  2. Figure, atleticità e femminilità allo stato puro
  3. Body building che è il massimo potenziale atletico/genetico femminile

Ogni donna amante del mondo dei pesi, sia che gareggi o no, anela a raggiungere uno dei 3 livelli e questa scelta è dettata dai semplici gusti di ognuna di essa.

Anche se purtroppo vedo donne NATE per essere figure voler essere bikini a tutti i costi, ma al di là di una competizione, quello che conta per la donna è PIACERSI e AVERE STIMA DI SE STESSA… Solo piacendosi potrà esprimere il concetto di bellezza che leggerete tra poco.

Puoi iniziare ad approfondire anche grazie a questo articolo https://www.sustainablebb.com/lallenamento-dei-glutei/

  1. Il body building femminile concettualmente

La bellezza non è un parametro ma un’idea, un’immagine che crea un’emozione, è più legato al fascino, ovvero a quello che attrae, non è un DATO DI FATTO ma UN FATTO PERSONALE.

Si può trovare “bella” una donna con canoni decisamente diversi da quelli universali solo perché è in grado di essere una “canalizzatrice di emozioni e sensazioni”, e questa cosa è tale sia se è un uomo o una donna a “giudicare” la bellezza (ricordo che anche l’invidia è un’emozione canalizzazione).

Ecco… il body building femminile cerca di andare proprio ad ESTREMIZZARE questa cosa, e le donne che si appassionano si riconoscono proprio in questo.

Tant’è vero che spesso le mie atlete vogliono salire sul palco davanti a 500 persone quando in realtà hanno una paura folle anche solo di spogliarsi in spiaggia, quindi il BB diventa un canale generatore di autostima e fiducia in se stesse.

2. Cos’è la bellezza femminile nel body building

Ma nelle gare le cose cambiano.

C’è una giuria composta da esseri umani, e questi giudici si attengono ad un “codice” chiamato CANONE DI GIUDIZIO, ovvero, un modo per cercare di evitare che ogni giudice voti in base ai propri gusti, ma lo faccia basandosi ad un qualcosa di codificato e scritto.

In poche parole si cerca di trasformare un fatto personale in un dato di fatto.

Nel 90% dei casi ci riescono, ma nel caso delle categorie più “estetiche” il 10% che condizione la parte subconscia del giudice influisce e non poco.

Magari puoi iniziare a veder alcune differenze con questo articolo https://www.sustainablebb.com/bikini-vs-figure/

3. Differenze tra uomo e donna

Ci sono sostanzialmente delle grandi differenze tra uomo e donna: innanzitutto direi che la donna è QUALITATIVA mentre invece l’uomo è QUANTITATIVO.

Mi spiego meglio.

La donna ha una differenza ormonale dall’uomo che è qualitativa, ovvero ha molti più ormoni che coesistono e collaborano tra di loro all’Interno del suo ciclo mestruale, ogni fase ha una caratteristica e una reazione indica, umorale e psicologica ben distinta.

Madre natura ha deciso che deve procreare e allora ha creato questa situazione perfetta per far sì che si verifichi.

Nell’articolo della top coach Iris Padoan https://www.sustainablebb.com/allenamento-al-femminile-la-differenza-di-allenamento-tra-donna-e-uomo/ potrete vedere in maniera ben chiara molte delle differenze possibili.

Nell’uomo invece ogni settimana è praticamente uguale alle altre, in quanto la differenza sarà in termini QUANTITATIVI.

Ma non solo ormonali ma anche strutturali.

La donna ha generalmente una struttura meno forte, una quantità di fibre muscolari e (di nuovo) un profilo ormonale più portate alla “fatica” che all’intensità, di fatti la donna si adatta molto bene ad ogni tipologia di lavoro a “volume” (che non vuol dire a BASSA intensità, ma ad intensità sub massimale).

Iinoltre in genere si ritrova con una struttura ossea più esile (alla faccia di chi dice che ha le ossa grosse) e conformazione del bacino diversa rispetto all’uomo, e già da questo dovremmo capire che persino la tecnica di alcuni esercizi deve essere gestita diversamente.

4. Strategie alimentari femminili – tra verità e bufale

La donna a seconda del suo stato (infiammatorio o meno) ha esigenze che possono essere molto diverse da quelle dell’uomo, ma anche molto simili.

Partiamo dal presupposto che IN GENERE MA NON SEMPRE la donna cerca dall’alimentazione il sostegno al suo umore, mentre invece l’uomo cerca il sostegno alla sua performance.

Per favore non mi lapidate, perché questa affermazione è altamente generica, ma sono convinto che più del 50% delle donne e più del 50% degli uomini (che siano tutti body builder) potranno riconoscersi in queste definizioni.

Ma perché la donna cerca più sostegno all’umore?

Ma semplicemente perché il suo umore è fortemente influenzato dal ciclo ormonale, a seconda delle varie fasi sia a livello biochimico alimentare sia a livello ormonale ha esigenze diverse… Un esempio? A ridosso della mestruazione a causa di un aumento del progesterone la donna tende ad essere GENERALMENTE più resistente ai carboidrati, di conseguenza a seguito di repentini cali della glicemia sarà alla continua ricerca di alimenti ad alta densità calorica e zuccheri.

Per l’uomo il discorso è nettamente diverso, in quanto è sempre comandato dal “mono” ormone testosterone che avrà una valenza sulla sola QUANTITà.

Ecco allora che alcune strategie di modulazione dei carboidrati, grassi e proteine a seconde delle fasi del ciclo, potrebbe risultare una buona strategia per alcune donne.

Ho usato il termine ALCUNE semplicemente perché per esperienza, una donna che ha lavorato molto bene con allenamento e alimentazione sulla sua tolleranza glucidica, non avrà nessun problema a rimanere in asse anche con una alimentazione costante e addirittura isocalorica senza ondulazioni in tutte le fasi del ciclo, quindi questa strategia non dovrà essere vista come una “novità” che può servire più all’allenatore (per farsi vedere “mago” dalla sua cliente) che alla donna stessa.

Quanto appena spiegato è quello che ci farà capire la differenza tra “verità” e “bufala” di un procedimento alimentare che però risulta essere complicato nella sua attuazione, e quindi poco sostenibile nel lungo periodo.

In poche parole è una bufala se la donna ha già lavorato parecchio sulla sua tolleranza glucidica, altrimenti POTREBBE essere quella “verità” che permetterà la donna di migliorare la sua tolleranza glucidica ed arrivare più velocemente a non averne più bisogno.

Nell’immagine vediamo comunque un esempio di quello che è possibile fare.

In più potrai approfondire con questo articolo che ho scritto qualche mese fa.

https://www.sustainablebb.com/i-parametri-indispensabili-per-un-cutting-al-femminile/

5. La denutrizione proteica

Non cercare questo termine su GOOGLE perché l’ho inventato io.

Immagina una bella ragazza di 25 anni di 165 cm x 47 kg. Da vestita con abiti attillati appare magra, con gambe affusolate e esteticamente molto gradevole.

Ecco… adesso immagina che questa ragazza ti si presenti davanti chiedendoti di DIMAGRIRE!!!

MA COME !!?? 47 KG E VUOLE DIMAGRIRE !!??

Il problema è che da vestita la ragazza risulta essere molto carina, ma appena si spoglia per fare un test plicometrico scopriamo che la massa magra è talmente bassa da fare in maniera che il grasso normalmente presente sia in percentuale TROPPO ELEVATO, ed è per questo che la ragazza ci chiede di dimagrire. Insomma… HA RAGIONE !!!

In verità ha ragione solo parzialmente, perché lei non deve perdere grasso ma aumentare la massa magra per fare in maniera che LA STESSA QUANTITà DI GRASSO sia in percentuale molto inferiore e la ragazza risulti gradevole (in genere uno “schianto”) anche da spogliata.

In genere riconosco questo termine da me coniato da 3 fattori tutti insieme presenti:

  1. Un “sottopeso” rispetto alla statura
  2. Una percentuale di grasso elevata anche se l’aspetto da vestita e il peso non lo direbbe
  3. Problemi posturali. Ad esempio le scapole alate, che sono tipiche di chi non ha forza e struttura muscolare nella schiena, oppure una anteposizione delle spalle o anche una cifosi accentuata da un atteggiamento passivo ( in genere riconoscibile da come si relaziona con gli altri), che sono tipiche di chi “non ha forza in corpo” a causa di una ipoalimentazione e un de-allenamento.

6. L’infiammazione, come si manifesta

Si parla sempre di più di INFIAMMAZIONE nella donna, e non me ne vogliano i medici, perché questo è un termine che noi PT abbiamo “rubato” alla medicina più per spiegare un concetto che non per fare diagnosi.

Esattamente come quando si parla di “resistenza insulinica” stiamo parlando di un concetto e non della grave patologia metabolica che viene attribuita a tal nome.

La realtà è un pochino diversa, a parte qualche rarissimo caso dove il termine INFIAMMAZIONE è azzeccatissimo e richiede l’intervento medico, quello che io cerco di far capire è un processo di adattamento altamente tassante per il sistema nervoso che poi si riflette sul sistema ormonale, linfatico, organico, emozionale e mentale.

Insomma… un circolo vizioso che cronicizzato ed estremizzato nel tempo porta esattamente alla necessità dell’intervento medico sopra citato.

Quindi come possiamo riconoscere questo processo in corso? Quali sono i sintomi?

Innanzitutto diciamo che se una donna è sana, non assume farmaci di nessun tipo, è NON sedentaria, si allena decentemente, mangia a sufficienza, si idrata correttamente e dorme 7-8 ore a notte, quasi sicuramente non avrà nessuno dei sintomi sotto elencati.

  • Stato edematoso soprattutto delle gambe
  • Dolore al tatto del pannicolo adiposo o della pelle
  • Disturbo del ritmo sonno-veglia
  • Inappetenza
  • Stanchezza cronica
  • Mancanza di energie
  • Afte in bocca
  • Forfora
  • Problemi intestinali NON virali
  • Dolori articolari
  • Ecc…….

Per capire che una persona sta entrando in un “sentiero” che porta ad una infiammazione sistemica, quasi sempre sono presenti più di uno dei precedenti punti e lo sono per un periodo medio lungo (non di certo una settimana).

Ma come può agire un PT in questi casi? Con la somministrazione del “farmaco” più potente del mondo, cioè L’ALLENAMENTO, che è poi l’unico che il PT legalmente può somministrare, ed è anche quello che produce più risultati se intelligentemente studiato.

Oltre che creare dialogo su una sorta di educazione alimentare che potrà essere specializzata da un professionista con cui collabora.

Puoi comunque approfondire questo discorso con questo mio articolo di qualche mese fa.

https://www.sustainablebb.com/ritenzione-stato-edematoso-e-body-building

7. Stimolo neurale in pratica

Come ti ho detto nel paragrafo sopra, l’allenamento è un FARMACO A TUTTI GLI EFFETTI, e come ogni farmaco è importante capire COSA, QUANDO e QUANTO somministrarne per ottenere l’effetto “farmacologico” voluto.

Abbiamo detto che il problema di tutto quello visto sinora parte dal sistema nervoso.

Che sia maltrattato da una alimentazione iper scarsa o iper abbondante, oppure da una disidratazione, da insonnia, da farmaci (veri), da una vita sedentaria, da un eccesso di movimento o da più di questi fattori insieme, il concetto che devi estrapolare è che se il sistema nervoso è chiamato in causa fortemente per adeguarsi a stimoli altamente tassanti (non ci crederai, ma anche la sedentarietà è tassante), prima o poi “esaurirà” (esaurimento neurale… altro termine rubato alla medicina per poter spiegare un concetto più vicino al termine OVERTRAINING negli sportivi, ma che non trova definizioni nei sedentari) compenserà rallentando le sue funzioni per compensazione.

Ecco allora la funzione “farmacologica” dell’allenamento, ovvero lo STIMOLO DEL SITEMA NEURALE.

Proprio così… l’allenamento può riaccendere il sistema nervoso e renderlo di nuovo efficiente e riattivare a cascata il sistema ormonale, linfatico, organico, ecc……

Come? Con lo sviluppo di 2 grandi aree dell’allenamento, la propiocettività e la forza.

E guarda caso, le due cose vanno strettamente a braccetto.

Per favore… non fatemi vedere la “sciura Pina” sedentaria che fa squat, panca e stacco… ci sono altri modi.

8. Postura

Per prima cosa ti giro immediatamente a questo link di approfondimento di “body building e postura” che ti spiega le logiche d’intervento in alcuni casi di problematiche https://www.sustainablebb.com/glutei-dacciaio-grazie-agli-interventi-posturali/ .

Poi è meglio capire che, spessissimo gli interventi posturali sono i più semplici da effettuare, sono quelli che richiedono il minor intervento per una struttura in termini di attrezzi, sono quelli che danno il benessere maggiore in assoluto se abbinati ad allenamenti sensati, ma soprattutto sono GLI ALLENAMENTI MENO EFFETTUATI IN UNA PALESTRA.

E questo è (perdonami il termine forte) assolutamente stupido!!!

Qualcuno dice che richiedono anni di studi… si è vero… ma vuoi farmi credere che è così difficile far fare una squadra Meziere’s senza scopi terapeutici? Ma vuoi farmi credere che una squadra Meziere’s non sia un toccasana per il 90% dell’utenza media di una palestra ed il restante 10% semplicemente non ne subirà danni?

Ecco cosa voglio dire, che forse imparare 3-4 procedimenti standard per persone che NON hanno bisogno di interventi terapeutici, ma semplicemente richiedono un intervento per avere una maggiore attivazione muscolare dei punti carenti che rimangono tali proprio per questo, permette di fare nell’ordine:

  • Modifiche degli equilibri
  • Attivazione dei gruppi carenti/dormienti
  • Maggior mobilità
  • Minor probabilità d’infortunio
  • Maggior propiocezione (stimolo neurale?)
  • Miglioramento estetico
  • Miglioramento della performance

9. LA FORZA

Ed infine parlo di FORZA.

Si ma quale forza? In questo caso parlo di forza massimale.

Nel bell’articolo di Daniele Surdo ( https://www.sustainablebb.com/come-strutturare-un-protocollo-di-forza-nel-bodybuilding-femminile/ ) potrete approfondire in maniera efficiente il perché è importante la forza nella donna, ed al suo interno estrapolare dei processi e ciclizzazioni di allenamento che vengono spiegati nel mio master WOMAN 4 BODY BUILDING by SBB. Daniele riassume in poco meno di 2000 parole l’importanza della forza femminile.

Io ti dico solo questo, FORZA = FARMACO.

Perché? Perché non è solo “stimolo” del sistema nervoso, ma soprattutto “potenziamento” e quindi se ben dosato e ciclizzato diventa un’arma molto potente nelle mani del “terapeuta delle scienze motorie” per ottenere ciò che ho descritto nel paragrafo 1 e 2.

Conclusioni Ovvie

 

Il problema più grosso del body building in Italia è il ragionamento a comparti stagni di tutto quello che abbiamo visto sinora.

Si vedono donne allenate come uomini oppure semplicemente NON allenate a sufficienza.

Oppure si vedono situazioni di denutrizione proteica trattate a colpi di ginnastica posturale senza cercare rinforzi strutturali ed interventi alimentari sensati.

Si seguono problematiche di irregolarità del ciclo a livello medico senza guardare situazioni di denutrizione, sedentarismo, disidratazione o stress sistemico.

O addirittura c’è qualche PT assassino che afferma che il ciclo femminile nel 2018 è UN LUSSO che esiste solo sulle riviste femminili, e dice questo per difendere il suo operato che crea amenorrea, atteggiamenti anoressici e/o bulimici.

Per questo motivo ho creato un percorso che spieghi in maniera dettagliata ad operatori del settore ed appassionati un vademecum basato sul COME FARE IN PRATICA tenendo presente di CORPO-MENTE-EMOZIONI della donna.

Tutto questo per poter far dire alle donne che il BODY BUILDING si può legare anche alle parole SOSTENIBILE, BELLEZZA, SALUTE e BENESSERE, facendo in maniera che questi metodi di allenamento sostenibili diventino appannaggio di più persone possibili e fare in maniera che le donne in palestra abbiano la loro porzione di rispetto che meritano.

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Per iniziare a cambiare ciò che faceva comodo lasciare uguale.

 

 

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